#Start up e #Pmi innovative: ancora buone notizie in arrivo !

Incentivi, semplificazione, Fondo di garanzia ed equity crowdfunding: queste sono i quattro temi che sembrano essere stati scelti dal legislatore in questo 2016 per Start up e Pmi innovative, almeno stando alle indiscrezioni che in queste ore circolano nella stampa specializzata.
Partiamo dagli incentivi. A quanto si apprende i ministri Pier Carlo Padoan (Mef) e Federica Guidi (Mise) avrebbero già firmato il nuovo decreto sulle agevolazioni riservate a chi investe in Start up innovative: ricordiamo che si tratta, per le persone fisiche, di una detrazione del 19% dei conferimenti per importi fino a 500.000 €; per i soggetti Ires deduzione pari al 20% dei conferimenti fino a 1,8 milioni di € (le percentuali salgono rispettivamente a 25% e 27% nel caso di Start Up a vocazione sociale o del settore energia hi-tech).
Ebbene, queste agevolazioni, inizialmente autorizzate solo per investimenti effettuati fino al periodo di imposta 2015, sono state estese anche per il 2016. La seconda è il significativo innalzamento della soglia di investimenti ammissibili: si sale da 2,5 milioni a 15 milioni per ciascuna Start Up innovativa: una novità che, ad un tempo, testimonia ed accompagna la crescita dimensionale delle nostre “giovani imprese”. Al tempo stesso, però, i nuovi orientamenti europei in materia di capitale di rischio hanno richiesto di portare dai precedenti due a tre anni il periodo obbligatorio in cui mantenere l’investimento, pena la decadenza dalle agevolazioni.
Sempre nel 2016, ci sarà un altro importante passaggio, già preannunciato da un nostro recente articolo che individuava un paragone in tal senso con le reti di imprese. Da quest’anno, infatti, sarà possibile costituire start up con firma digitale, senza passare dal notaio. L’atto costitutivo e lo statuto saranno redatti solo online con impronta digitale di ciascuno dei sottoscrittori. Il documento informatico deve essere presentato per l’iscrizione al registro delle imprese entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione. In caso di esito positivo delle verifiche si procede all’iscrizione: il termine può essere ridotto della metà se la Start up sceglie di fare autenticare le firme da un notaio, al quale a quel punto spetterebbero i controlli sui requisiti. Il decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico non risulta ancora essere stato pubblicato al momento della redazione del presente post ma dovrebbe contenere anche il modulo standard che le nuove aziende dovranno compilare per redigere on line atto costitutivo e statuto.
Dovrebbe essere quasi pronto anche il decreto attuativo che facilita l’accesso delle Pmi innovative al Fondo di garanzia: mancherebbe la firma del Mef. Si è stabilito che a beneficiare della procedura semplificata di accesso al Fondo saranno le Pmi innovative che rientrano nella fascia 1 e 2 di valutazione (non nella fascia 3). Per inciso, la procedura semplificata consente l’accesso alla garanzia senza che il gestore del Fondo effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa (demandata dunque alla banca o al confidi che eroga il finanziamento).
Ricordiamo, infine, il nuovo regolamento Consob in materia di “equity crowdfunding”, anch’esso improntato a criteri di snellezza e semplificazione. Ricordiamo che per “equity crowdfunding” si intende in linea generale la raccolta di capitali di rischio tramite portali online. Le verifiche di appropriatezza dell’investimento potranno essere effettuate dagli stessi gestori dei portali, che subentreranno nel ruolo finora svolto dalle banche, e tra i soggetti legittimati a sottoscrivere una quota dell’offerta rientreranno anche gli «investitori professionali su richiesta» e gli «investitori a supporto dell’innovazione», identificati da Consob sulla base di criteri oggettivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *