Legge di Stabilità 2017: per la maggiorazione al 40% sull’immateriale sono necessarie due interconnessioni

Più volte su questo blog abbiamo ricordato le agevolazioni per i beni produttivi introdotti con la Legge di Stabilità per il 2017, a cominciare proprio dalla proroga del superammortamento al 140 % per i beni tradizionali e dalla introduzione dell’iperammortamento al 250 % per i beni di Industria 4.0 indicati nell’allegato A della Legge.
Lo stesso provvedimento ha anche inserito la maggiorazione del 40% sugli investimenti in beni immateriali indicati nell’allegato B della stessa Legge.
Si tratta, per esempio, di software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e coordinamento dei sistemi di produzione e l’integrazione delle attività di servizio a quest’ultima. Stiamo quindi parlando essenzialmente di software destinati a consentire lo scambio di informazioni, da realizzare attraverso l’interconnessione,  tra le varie funzioni aziendali (per es.: progettazione, produzione, prototipazione, logistica, amministrazione, vendita, ecc.).
Questi beni immateriali possono usufruire del predetto ammortamento al 40% solo a condizione che l’impresa benefici contemporaneamente dell’iperammortamento al 250 % su altri investimenti.
Sul punto, il la Circolare 4/E del 30.3.2017 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che il bene immateriale non deve necessariamente riguardare il bene materiale iperammortizzabile essendo sufficiente la condizione che l’impresa usufruisca della nuova agevolazione.
Tuttavia, come per l’iperammortamento, esistono anche per i software diversi momenti rilevanti al fine di comprendere se e a partire da quale momento il bene, oltre a essere agevolabile, può fruire della maggiorazione del 40 per cento. Momenti che inevitabilmente si intrecciano con quelli previsti per i beni iperammortizzabili.
Per comprendere se il software (compreso nell’allegato B della legge di Stabilità) è agevolabile occorre verificare il momento di effettuazione dell’investimento.
Come per i beni con la maggiorazione del 150%, l’investimento deve essere effettuato nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017; anche in questo caso è ammessa la “dilazione” dei beni iper, ovvero entro il 30 giugno 2018 se entro fine 2017 è stato firmato l’ordine di acquisto dal venditore e pagato un acconto almeno del 20 per cento. Inoltre, in considerazione del fatto che per ottenere questa agevolazione occorre che vi sia anche quella dell’iperammortamento, l’impresa entro il medesimo periodo dovrà avere effettuato investimenti agevolabili al 150 per cento. La verifica della spettanza di entrambi i benefici quindi si effettua in base al principio di competenza fiscale previsto dall’articolo 109, commi 1 e 2 del Tuir.
La citata circolare pone tre condizioni per la fruizione concreta della maggiorazione del 40% degli ammortamenti:
– effettuazione dell’investimento;
– interconnessione del software;
– fruizione dell’iperammortamento per uno dei beni dell’allegato A.
Analizziamo brevemente queste tre condizioni.
“Effettuazione dell’investimento” significa impegno delle risorse per l’effettuazione dell’acquisto dei beni compresi nei due allegati A e B, secondo la ripartizione temporale già vista: l’investimento deve essere effettuato nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 giugno 2018 se entro fine 2017 è stato firmato l’ordine di acquisto dal venditore e pagato un acconto almeno del 20 per cento.
Abbastanza intuitivo, in questo caso, è anche il compimento della seconda condizione (interconnessione) che, trattandosi essenzialmente di programmi informatici, coincide con il momento in cui il software viene posto in funzione in quanto si tratta di beni che hanno come obiettivo proprio l’interconnessione dei vari sistemi aziendali.

Di particolare importanza è, invece, la comprensione della terza condizione poiché, consistendo nella fruizione dell’iperammortamento, stabilisce un collegamento tra quest’ultimo e la maggiorazione del 40% per i beni immateriali.
La nostra interpretazione della più volta citata Circolare n. 4/2017 è la seguente: se, come sembra, per ottenere il beneficio sul software è necessario che si sia acquisito un bene materiale agevolabile al 150% in base alle regole disposte per il «momento di effettuazione dell’investimento», per iniziare la deduzione della maggiorazione del 40% è necessaria non solo l’interconnessione del software, ma anche quella del bene materiale in quanto è solo da questo momento che il contribuente può fruire dell’iperammortamento.
In pratica, in base alle istruzioni della circolare, per l’agevolazione sembrerebbe che occorrano due interconnessioni. Queste possono coincidere se l’investimento nel software è legato al bene iperammortizzabile, ovvero essere distinte in caso contrario.

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