Il Contratto di rete non è solo per le PMI

Tutti noi sappiamo come il contratto di rete costituisca una innovativa ed originale forma di aggregazione imprenditoriale che si è diffusa e continua a diffondersi soprattutto tra le piccole e medie imprese (PMI). Questo perché spesso le imprese più piccole sono quelle che hanno maggiormente bisogno di fare squadra, di integrare e migliorare le proprie produzioni per conquistare nuovi mercati dividendosi le spese necessarie al raggiungimento di questi obiettivi. Imprese medio-grandi o le vere e proprie multinazionali possono certamente reperire con maggiore facilità al proprio interno le risorse necessarie per competere nei mercati globali o comunque strutturare il proprio business con forme diverse, a cominciare dai gruppi industriali con a capo la classica holding.
A quanto pare, però, le cose stanno cambiando anche da questo punto di vista con sempre più numerose imprese medio-grandi che si avvicinano con interesse al contratto di rete.
Conferma di quanto appena detto ci viene da una rete di imprese del settore food che si è recentemente costituita, a quanto leggiamo, con il nome di “GradIta” e che debutterà a Parma, al Cibus, al salone internazionale dell’alimentazione del 9 maggio, con un mega stand da mille metri quadrati con una sola insegna, appunto quella di “GradIta”. All’interno dello stand sono previste altrettante sezioni dei cinque marchi simbolo della tavola italiana che hanno deciso di costituire questo contratto di rete. Una rete da 800 milioni di giro di affari tanti quanti ne contano, insieme, i 5 campioni del made in Italy dell’agroalimentare che hanno deciso di affrontare in partnership i mercati internazionali.
Tutte di grande peso, nate da decenni, ormai alla terza o quarta generazione, fortemente orientate all’export. Si va dalla pugliese Divella (paste alimentari, anno di fondazione 1894) alla toscana Polli spa (conserve vegetali, 1872), alla Coricelli spa (azienda oleicola umbra, 1939) con gli oli d’oliva Cirio, alla calabrese Callipo Conserve Alimentari spa (soprattutto tonno, nata nel 1913) e alla più recente Callipo Gelateria srl. La presenza al Cibus con lo stand di rete e, all’interno, spazi distinti, è l’esempio classico di come questa rete di imprese vuole muoversi, e cioè promozione il più possibile coerente e integrata, scambi informativi sulle clientele nazionali e internazionali di partenza, presenza coordinata alle fiere di settore più importanti al mondo e, su tutto, ottimizzazione dei costi. Anche in questo caso, a quanto pare gli imprenditori apprezzano la possibilità di partecipare a fiere con stand più grandi dividendosi le spese. Stesso discorso per altre forme di pubblicità, come le inserzioni televisive.
GradIta sembra quindi confermare la grande versatilità dello strumento delle reti di impresa anche per quanto riguarda l’assenza, non solo legale ma anche imprenditoriale e commerciale, di limite dimensionali per le imprese che decidono di costituire una rete, questo perché i vantaggi dello stare insieme possono essere percepiti e goduti anche dalle aziende più grandi che, non diversamente dalle PMI, possono trarre rilevanti vantaggi in termini di competitività e capacità innovativa dalla aggregazione.

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