Certificazione dei dati: il Garante privacy ha pubblicato alcune FAQ di chiarimento sul tema

La tutela e trattamento dei dati personali è un settore in rapida evoluzione, anche grazie alla “spinta” dovuta alla introduzione del noto Regolamento Europeo 2016/679, noto anche come GDPR: l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha appena pubblicato sul suo sito (www.garanteprivacy.it) alcune FAQ di chiarimento per quanto riguarda la certificazione del trattamento dei dati.

Il GDPR, come dice lo stesso Garante, istituisce meccanismi di certificazione e sigilli e marchi di protezione dei dati e richiede agli Stati membri di garantire che gli organismi di certificazione che rilasciano la certificazione ai sensi dell’articolo 42, paragrafo 1 siano accreditati dall’autorità di controllo competente o dall’organismo nazionale di accreditamento, o da entrambi. Se l’accreditamento è effettuato dall’organismo nazionale di accreditamento in conformità alla norma ISO/IEC 17065/2012, devono essere applicati anche i requisiti aggiuntivi stabiliti dall’autorità di controllo competente.

Attraverso la certificazione, titolari e responsabili del trattamento beneficiano dell’attestazione di una terza parte indipendente allo scopo di dimostrare la conformità delle loro operazioni di trattamento.

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